La villetta a pochi passi dal fiume Milicia doveva essere demolita. 9 vite spezzate dall’abusivismo

La casa travolta dal fiume era abusiva e dal 2008 pendeva un ordine di demolizione del Comune che è stato impugnato dai proprietari dell'immobile davanti al Tar.

5/11/2018 12:07

Quello che finora era solo un sospetto è stato confermato dal sindaco di Casteldaccia, provincia di Palermo: la villetta a pochi passi dal fiume Milicia doveva essere demolita anni fa. 

Esiste un vincolo paesaggistico, esistono delle norme che impediscono di costruire a meno di 150 metri dai fiumi. Una fascia di rispetto in cui non bisogna essere realizzata alcuna costruzione“, ha detto il procuratore Ambrogio Cartosio che ha inviato in municipio i poliziotti per acquisire gli atti sull’abusivismo, “Dai primi controlli sembra che non sia tutto in regola e che la casa sia stata realizzata senza autorizzazioni“.

La tragedia era annunciata, quindi.

 

A trovarsi dove non avrebbero dovuto trovarsi era la famiglia Giordano, da due anni affittuaria della villa. Volevano passare il ponte di Ognissanti insieme ai parenti ma la piena del Milicia si è abbattuta sulle loro teste e li ha uccisi in appena 6 secondi. Su 13 parenti, 9 sono morti e solo in quattro si sono salvati: tre erano usciti a comprare dei dolcetti, mentre Giuseppe Giordano è riuscito ad aggrapparsi ad un albero.

La casa travolta dal fiume era abusiva e dal 2008 pendeva un ordine di demolizione del Comune che è stato impugnato dai proprietari dell’immobile davanti al Tar“, queste le parole del primo cittadino Giovanni Di Giacinto. “Da quanto ci risulta ancora il tribunale amministrativo non ha provveduto, per cui la demolizione non è stata possibile“.

di Redazione


© Riproduzione riservata