Papa Francesco da l’assenso a cambiare il testo del Padre Nostro

Cambia il testo del Padre Nostro. Alla base della modifica un problema di traduzione che secondo gli esperti potrebbe portare i fedeli ad una visione distorta dell’amore di Dio verso gli uomini, rischiando di ingenerare equivoci, perché Dio non può di certo indurre in tentazione i suoi figli.

16/11/2018 11:53

Cambia il testo del Padre Nostro, la più conosciuta e diffusa delle preghiere cristiane, quella che, secondo il Vangelo di Luca fu insegnata da Gesù stesso ai suoi discepoli che gli chiedevano come dovessero pregare.

La sua versione andava ritoccata e a dare l’assenso era stato anche Papa Francesco: “Dio che ci induce in tentazione non è una buona traduzione. Anche i francesi hanno cambiato il testo con una traduzione che dice “non mi lasci cadere nella tentazione”: sono io a cadere, non è lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto. Un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito. Quello che ti induce in tentazione è Satana“.

E’ durata decenni la riforma del Padre Nostro.

 

L’Assemblea della Cei ha approvato la traduzione italiana della terza edizione del Messale Romano, a conclusione di un lungo percorso. Il testo ora verrà mandato in Vaticano per l’ultima verifica. L’intento dei vescovi è di rilanciare l’impegno della pastorale liturgica. Alla base della modifica un problema di traduzione che secondo gli esperti potrebbe portare i fedeli ad una visione distorta dell’amore di Dio verso gli uomini, rischiando di ingenerare equivoci, perché Dio non può di certo indurre in tentazione i suoi figli.

Nella nuova versione del Padre Nostro, al posto di “non ci indurre in tentazione” è stato inserito “non abbandonarci alla tentazione.

Lo stesso cambiamento vale anche per l’inizio del Gloria che si arricchisce con la frase “pace in terra agli uomini, amati dal Signore“.

di Redazione


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